

Ha realizzato,
nel corso degli anni '90, un serie di operazioni artistiche nel contesto pubblico.
La sua attività è documentata nel web site che cura in prima
persona. E' diplomato in elettronica industriale, ma ciò poco conta...
se la cava, nella vita, come web designer.
Per le operazioni a cui si accenna si è servito, normalmente, di pubbliche
affissioni attraverso le quali ha veicolato - dopo una fase più ortodossa
- la sua immagine - in varia specie - priva di alcun commento e/o informazione.
Gli piace ricordare che ha collaborato - per la sua prima operazione significativa
(veicolata acquistando una pagina da Flash Art, n. 156, 1990) - con il gallerista
milanese Luciano Inga-Pin.
E concludo questo breve curriculum - il resto semmai lo trovate nel sito -
con una significativa citazione da Bardamu (dentro la mia solida ignoranza
ritengo il libro di Céline il più bello che abbia mai letto
e anche mi vedo poeticamente affine, per il carattere "plebeo" delle
mie esposioni, a lui).
La grande sconfitta, in tutto, è dimenticare, e soprattutto quel che
ti ha fatto crepare, e crepare senza capire mai fino a quel punto gli uomini
sono carogne. Quando saremo sull'orlo del precipizio dovremo mica fare i furbi
noialtri, ma non bisognerà nemmeno dimenticare, bisognerà raccontare
tutto senza cambiare una parola, di quel che si è visto di più
schifoso negli uomini e poi tirar le cuoia e poi sprofondare. Come lavoro,
ce n'è per una vita intera.