Bonarie discussioni generazionali in famiglia

Oggi pomeriggio ho assistito alla classica scena e al classico dialogo generazionale che avviene in famiglia tra madre e figlia.
C’era mia madre intenta a scaricare i panni lavati dalla lavatrice e mia sorella che, stranamente, la stava aiutando a riporli nella bagnarola per poi portarli fuori in terrazza per appenderli sugli appositi fili per far asciugare i panni al sole, o sull’apposito stendino.
In quel momento andavano d’amore e d’accordo.

Appena scaricata tutta la lavatrice, sono andate fuori, in terrazza, tutte e due.
Mi sorella prendeva le mollette e passava i panni a mia madre che nel frattempo li stendeva in ordine sparso.
Poi mia sorella ha iniziato a stancarsi e da lì sono cominciate le prime bonarie schermaglie classiche tra madre e figlia, con mia mamma che rimproverava mia sorella per non aiutarla quasi mai, se non in rare occasioni e che quando crescerà ed avrà marito non sarà capace di fare nulla in casa, nessuna faccenda domestica, neanche cucinare. E mia sorella che di getto rispondeva subito che da grande avrebbe messo la domestica e che avrebbe comprato il cibo nei takeaway.
E giù di lì con una serie di botta e risposta sentiti e risentiti.

Nel frattempo però mia madre stava vincendo perché nonostante tutto mia sorella era ancora lì a passarle le mollette e i panni bagnati da stendere.

Ad un certo punto mia madre azzarda il colpo grosso. Dice a mia sorella che avrebbe dovuto stirare lei i panni una volta asciutti, o almeno l’avrebbe dovuta aiutare. Lì mia sorella non c’ha pensato due volte a dire che non l’avrebbe fatto in modo alcuno e che stirare era così odioso che lei non avrebbe mai stirato nessun panno in vita sua.
Mia madre sapeva che tanto, questo di mia sorella, era il pensiero più errato del mondo perché quando lei era ragazza probabilmente diceva le stesse cose alla nonna.
Però la mamma ha ripreso a discutere con mia sorella dicendo che adesso stirare non è più come prima. Adesso ogni strumento è migliore, è più facile da usare, che oggi ci sono i migliori ferri da stiro in assoluto, le migliori lavatrici, le migliori tecnologie che non fanno faticare, aggiungendo però che ovviamente i risultati non sono gli stessi e che prima si raggiungevano risultati migliori con strumenti peggiori e con più sforzi.
Tutto questo mia madre l’ha introdotto con la classica frase “quando ero giovane io”, sostituita talvolta da “ai miei tempi”.
Ormai è diventata un cult della vita famigliare questa scena.

Mia sorella di rimando ha concluso con il classico “chi se ne frega”, che racchiude il cambiamento dei tempi, ormai più veloci e maggiormente automatizzati.

Dopo che mia sorella si è allontanata, mia madre si è rivolta a me rimproverandomi che anche io sto con le mani in mano e che anche io avrei dovuto aiutarla o fare qualcosa in casa.
Ecco, mi ero illuso di scamparla. Va sempre a finire così.

“Si, giusto, magari domani, mamma”.

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