Ho festeggiato il mio compleanno

Ieri ho festeggiato il mio compleanno (non dico quanti anni ho, perché non corrispondono a quelli che mi sentono, maledetti enta) e ho trascorso una serata molto piacevole con gli amici più cari. Siamo andati a cena insieme in un ristorantino della mia città, una trattoria tipica che sinceramente preferisco nettamente a ristoranti etnici di qualunque tipo. O meglio, adoro la cucina cinese, ma considerando che quando esco da lavoro ordino sempre cibo dal ristorante cinese sotto casa, preferisco variare.

Abbiamo mangiato molto bene e bevuto del buon Chianti, alla fine mi hanno pure offerto la cena, quindi meglio di così! La mia idea era quella di offrirla io a loro, ma non c’è stato proprio modo di tirare fuori il portafoglio, neppure al pub dopo dove ci siamo presi una birra insieme e abbiamo brindato.

Non sono una persona amante delle discoteche o di cose di questo tipo, comincio ad avere un’età e soprattutto andare in discoteca, fra i ragazzi davvero molto giovani, mi mette una certa tristezza.
Comunque, Claudia e Mirko mi hanno fatto un bellissimo pensiero, uno di quei pacchetti regalo per trattamenti in luoghi convenzionati. Non vedo l’ora di farmi un week end tra SPA e massaggi, lo ammetto.

Tutti gli altri mi hanno regalato un nuovo tablet, sono rimasta ammutolita dato che è l’ultimo modello uscito e proprio non me lo aspettavo! E non mi aspettavo neppure che i miei genitori mi prendessero un robot aspirapolvere Roomba 780, che stavo pensando di comprare da molto tempo. Finalmente non dovrò più fare le pulizie e spazzare i peli del mio gatto al rientro da lavoro!

E’ stato proprio un bel compleanno, proficuo e divertente, peccato soltanto che stamani lavorassi, per cui non abbiamo potuto strafare e all’una eravamo già tutti a casa.

La domenica di un uomo

Ho osservato la mia compagna negli ultimi periodi di convivenza, cercando di notare le diverse abitudini di un uomo e di una donna liberi dagli impegni di lavoro. Le differenze sono enormi.

Lei si alza presto come al solito per andarsi a preparare una colazione più abbondante del solito, poi si chiude in bagno e consuma un terzo delle maschere all’argilla di non-so-che-luogo che possiede, standosene ore nella vasca con la musica accesa. Ogni tanto accende anche la radio, mette quattro candele ai lati della vasca e si rilassa. Dopo va in cucina, prende un libro di ricette e mi chiede cosa vorrei mangiare per pranzo, se mi va qualcosa con il pesce o la carne o la verdura, tanto in dispensa c’è tutto quanto, essendo due super organizzatissimi con liste della spesa per la settimana e per il week end. Cucina, mangiamo e poi si dedica ai suoi hobbies, legge, disegna qualcosa, sta un po’ su internet.

Poi ci sono io. Mi sveglio quando il gallo ha cantato talmente tanto da finire la voce, quando il mezzogiorno si avvicina pericolosamente. Scendo in cucina, dove la mia compagna generalmente decide di chiedermi, appena alzato, cosa voglio mangiare per pranzo e pure cosa voglio per cena. Le dico sempre che qualsiasi cosa preparata da lei è buonissima, quindi mi fido: è vero, è una delle cuoche più brave che esistano sulla faccia della terra 🙂

Dopo mangiato me ne vado in cantina, tra i miei attrezzi e i miei aggeggi come li chiama lei: è una sorta di zona di quarantena dove mi avvicino soltanto io. Tra ragnatele, ragni, viti e bulloni si scorge il trapano a percussione sempre pronto per essere azionato: di solito decido di farlo quando la mia compagna si sta leggendo un libro e, sempre di solito, puntualmente mi arriva un suo SMS con scritto ma sempre mentre leggo devi fare questo casino?

Poi arriva il mio momento del bagno, che dura all’incirca 7 minuti (giuro, ho guardato l’orologio) compresa l’applicazione e il risciacquo del balsamo. Mi sa che è proprio vero: gli uomini e le donne sono molto diversi ma, allo stesso tempo, così complementari.

Il campanello di casa

b_p-18489-abstr_img-campanelloAvete mai pensato a quante grane risparmierebbe non avere il campanello di casa? Pensiamoci bene. Le persone che devono poter entrare e uscire dalla nostra casa o hanno le chiavi o, di solito, avvertono prima di passare a trovarci, quindi il campanello non serve per loro.

Per chi serve? Per i venditori porta a porta, per le persone che cercano di farti firmare un contratto per una compagnia energetica col nome molto simile alla tua, per il vicino di casa che ti deve chiedere il sale, quando potrebbe semplicemente chiamarti dal balcone per farti uscire.

E tu puntualmente stai facendo qualcosa di importante o sei sotto la doccia, improvvisamente il cane comincia ad abbaiare, ti precipiti per capirne il motivo e vedi dalla finestra vicino alla porta d’ingresso qualcuno sul vialetto. Siccome non si può mai sapere, chiedi chi sia, magari è tuo fratello o tuo padre che ha dimenticato le chiavi in casa. Ma puntualmente non è così.

L’ultima persona che ha usato il campanello di casa mia era un rappresentante di materassi memory foam, quelli delle pubblicità in televisione, per capirci. Voleva cercare di vendermi un materasso dal mio vialetto di casa, dato che non apro mai pensando di sbrigare la questione. Gli ho detto, gentilmente, di non essere interessato e ho chiuso la porta, ma lui ha insistito per un po’ continuando a suonare. Dopo qualche tentativo nullo ha proseguito lungo la via dove abito, gli auguro di aver trovato qualcuno di interessato alla sua proposta, io il mio l’ho comprato nuovo due mesi fa circa.

Forse sarebbe il caso di far installare un citofono di quelli con video annesso, giusto per vedere chi sia la persona che suona prima di entrare. E probabilmente cercherò di convincere i miei a farlo, lo pago io, prendo il migliore che ci sia al mondo, non mi interessa: probabilmente mi diranno di no, ma lavorare in casa e studiare contemporaneamente, richiede necessariamente l’assenza di un suono malefico e infernale che mentre ti stai concentrando, decide di iniziare a strillare.

Mia sorella sta per invadermi l’armadio

Mia sorella ha un nuovo paio di scarpe.
Non è possibile! L’ultimo lo aveva comprato una settimana fa.
Ho cominciato a protestare dicendo che non era possibile comprare tutte queste cose nel giro di pochi giorni. Sono sicuro che tra una settimana comprerà anche qualcos’altro, magari un vestito.
Ieri tra l’altro ha comprato anche un nuovo epilatore, anche se ce ne ha già uno.
Per carità, lavora ed è giusto che spenda i soldi che guadagna come vuole e come meglio crede.
Può comprare anche cose che ha già, così, per sicurezza.
Il problema è che si prende tanto di quello spazio che non ho più posto, a momenti, per mettere le cose mie.
Che poi mia sorella ha tante di quelle cose che si scorda perfino di averne alcune perché sono andate a finire in chissà quale anfratto di uno dei tre armadi in casa che per due terzi sono pieni zeppi di cose sue. Il terzo restante dei tre armadi che spetta a me sta per essere colonizzato.
Mi sa che devo trovarmi un altro piccolo armadietto.
Ma tanto mi colonizzerà anche quello.

Poi, nonostante che io abbia tutte le ragioni del mondo, alle mie proteste su quel nuovo, ennesimo paio di scarpe che ha comprato inutilmente lei mi ha risposto che l’altra volta erano scarpe da ginnastica, adesso aveva bisogno delle cosiddette ballerine.
Allora le ho fatto notare la mancanza di spazio per me, e tra poco anche per lei.
La sua ostentata sfacciataggine fa sì che lei non si crei questi problemi perché per lei c’è sempre posto e volente o nolente lo troverà sempre, ne sono sicuro, anche quando non ci sta.

Questo non avviene solo con i vestiti, ma anche con gli strumenti elettronici per prendersi cura di se stessa, della sua estetica.
Anche gli armadietti in bagno sono piene di cose sue, anche di creme e cremine, tant’è che molti strumenti li ha dovuti riporre nell’armadio dei vestiti cercando un angolo rimasto libero che ovviamente non c’era, ma che lei si è creata a forza. E se non riesce a crearselo, beh, poco male, tanto c’è la parte libera del mio armadio da occupare.
È un genio del male mia sorella. Un genio dell’ordine disordinato di sicuro. Un genio dello spazio da occupare con ogni mezzo e ad ogni costo.

Non so proprio come riuscire a metterle un argine, a risolvere questa invasione.
Suggerimenti?
Ammesso che suggerimenti ne esistano.