Un traguardo importante

Un traguardo importante

Ce l’ho fatta! Dopo un percorso durato molti anni ho finalmente perso gli ultimi chili che mi erano rimasti: se penso che solo un anno e mezzo fa pesavo 150 kg e oggi sono quasi 100 kg meno, mi sembra veramente impossibile.

Molte amiche mi hanno chiesto come abbia fatto, sembra veramente un’impresa titanica – e lo è stata! – soprattutto considerando che non ho fatto neppure un intervento. I miei segreti? Palestra tutti i giorni e un’alimentazione corretta.

Fino a due anni fa mangiavo solo schifezze: il mio menù quotidiano era una pizza a colazione, un cornetto alla crema dopo un’ora dalla colazione, delle patatine prima di pranzo e un piatto di pasta da almeno 200 grammi a pranzo. Continuavo con altrettanti pasti al giorno, completamente sregolati, le verdure, a meno che non fossero fritte, neanche sapevo che sapore avessero.

Ho deciso di cambiare perché il mio dottore, che mi ha in cura da quando ero una bambina, si è preoccupato davvero tantissimo. Le ultime analisi del sangue, prima di cimentarmi in questa impresa, erano catastrofiche: a vent’anni avevo dei risultati terribili, qualsiasi analisi facessi era un disastro. Per questo ho deciso di cambiare.

Sono andata da un dietologo molto rinomato della mia città e mi sono iscritta in una palestra, seguita da un coach personale che mi ha spronata tanto. Mi è stata assegnata una dieta nella quale mangiavo molto più spesso di prima, ma decisamente in maniera del tutto sana: ho visto scendere i primi chili in poco tempo e ho sempre trovato la mia motivazione nella gioia che vedevo sui volti dei miei genitori e di tutti i miei amici.

Questa settimana ho avuto l’ultimo controllo: 68 kg, un sogno che si è avverato con tanta forza e determinazione. E ora mi sembra il momento di farmi un bel regalo: guardaroba nuovo e la piastra GHD che sto puntando da un secolo!

Ho accompagnato mia madre dal parrucchiere

Mi è capitato di accompagnare mia madre dal parrucchiere per un nuovo taglio di capelli.

Appena messo piede nel salone mi sono subito perso ad osservare la maestria con la quale il parrucchiere metteva a frutto la sua arte nel taglio dei capelli. Oltre ad osservare l’andamento delle mani, mi sono concentrato anche sugli strumenti del mestiere a sua disposizione.

Quando è arrivato il turno di mia mamma, prima di iniziare il taglio, il parrucchiere le ha lavato i capelli.

Finito il lavaggio, mi sono distratto a chiacchierare con gli altri clienti in attesa. Quando sono tornato a concentrarmi sull’arte del parrucchiere mi è subito saltato all’occhio il fatto che i capelli di mia madre erano quasi completamente asciutti. La cosa che mi ha lasciato sorpreso è che non ho sentito né mi sono accorto del phon acceso. Così mi sono chiesto che tipo di asciugacapelli utilizzasse il parrucchiere.

Si trattava di un phon professionale apposito per i capelli ricci di mia madre. Un phon con diffusore.

Poi ho notato che su di un carrello vicino alla poltrona dove era seduta mia madre c’erano vari tipi di phon.

Il parrucchiere, infatti, per rispondere alle varie esigenze dei clienti, deve munirsi di vari asciugacapelli e di vari strumenti da mettere su di essi.

In effetti da un parrucchiere per entrambi i sessi possono presentarsi sia donne che uomini ed è palese che i capelli delle donne sono solitamente più lunghi di quelli degli uomini e, come conseguenza ovvia, i tempi di asciugatura sono totalmente differenti. Quindi, proprio per i tempi diversi, il parrucchiere dovrebbe possedere phon da 2000 watt per asciugare più in fretta i capelli lunghi che impiegherebbero più tempo (quasi interminabile) ad asciugarsi con uno stesso phon, ma di wattaggio inferiore, adatto invece quest’ultimo ad asciugare i capelli più corti.

Ma la cosa più importante per un parrucchiere è l’attività, i guadagni che derivano dalla sua attività, dopo aver tolto dagli incassi i costi per dar sfogo libero alla sua creatività: in primis, la corrente. Per questo, per un parrucchiere andrebbe bene utilizzare phon che possono arrivare alla massima potenza, ma che alla fine arrivino ad un medio consumo energetico.

Ma è anche utile per un acconciatore utilizzare phon che non siano rumorosi, come detto sopra. Provate ad entrare in un grande salone in cui più phon sono accesi contemporaneamente. Sarebbe un fastidio pazzesco.

Per evitare questo rumore fastidioso esistono degli asciugacapelli particolari che fanno poco, pochissimo rumore.

L’ultimo accorgimento a cui dovrebbe prestare attenzione un parrucchiere per avere ottimali phon professionali con cui lavorare, è quello di utilizzare dei phon leggeri, per una migliore manovrabilità, ma soprattutto per non stancarsi braccia e mani durante la giornata. Non deve essere piacevole lavorare con un phon pesante tra le mani per un giorno lavorativo intero.

Queste caratteristiche dunque dovrebbero essere alla base del mestiere per far sì che un buon parrucchiere abbia il miglior asciugacapelli disponibile.